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Massimiliano Roncatti

   Italian Sculptor

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caduta in-finito 30 x30 x30.jpeg

Massimiliano Roncatti ©  2026

Caduta in Finito

Massimiliano Roncatti 2012

material: Marmo nero Marquinia dimension: h30 x 30 x 30 cm

 

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La maternità non è descritta, ma costruita.
Due forme autonome si attraversano senza fondersi: una accoglie, l'altra cresce al suo interno. Il vuoto diventa il luogo in cui avviene la relazione, suggerendo che la vita nasce prima come spazio possibile e solo dopo come presenza.
L'opera non rappresenta una madre e un figlio, ma il principio universale della generazione: ogni origine è il dialogo tra un contenitore e ciò che viene custodito.
Le superfici continue eliminano ogni gerarchia tra interno ed esterno, trasformando la pietra in un unico flusso. La materia non domina il vuoto: è il vuoto a completare la forma.
Sintassi: Generare significa creare lo spazio perché un'altra forma possa esistere.



Motherhood is not depicted; it is constructed.
Two autonomous forms intersect without merging: one embraces, while the other grows within it. The void becomes the place where the relationship unfolds, suggesting that life first exists as a possibility of space and only later as a physical presence.
The sculpture does not represent a mother and a child, but the universal principle of generation: every beginning is a dialogue between what contains and what is contained.
Its continuous surfaces dissolve any hierarchy between interior and exterior, transforming the stone into a single flowing form. Matter does not dominate the void; rather, the void completes the form.
Syntax: To generate is to create the space in which another form can

L'infinito è spesso immaginato come un'espansione senza confini. Caduta in Finito ne rappresenta invece il momento opposto: l'istante in cui ciò che sembra eterno incontra il limite.
La forma nasce da un movimento continuo che si ripiega su sé stesso, lasciando il vuoto come elemento generatore della materia. Le superfici levigate guidano lo sguardo lungo un percorso senza interruzioni apparenti, fino a condurlo verso una conclusione inevitabile. È il passaggio dall'assoluto al misurabile, dall'illimitato alla condizione umana.
Il marmo nero Marquinia amplifica questa tensione. La luce non descrive semplicemente il volume, ma emerge dalle sue curve, rendendo il vuoto parte integrante della scultura.
Caduta in Finito invita a riflettere sul destino di ogni idea di perfezione: anche ciò che sembra infinito, prima o poi, trova un confine.


FALL INTO THE FINITE
Black Marquina Marble
Infinity is often imagined as endless expansion. Fall into the Finite portrays the opposite moment: the instant when what appears eternal encounters its own boundary.
The sculpture unfolds through a continuous movement that folds back onto itself, allowing the void to become an active generator of form. Its polished surfaces guide the eye along an uninterrupted path until it reaches an inevitable conclusion. It is the transition from the absolute to the measurable, from the limitless to the human condition.
The deep black Marquina marble intensifies this tension. Light does not merely reveal the volume; it emerges through its curves, making the void an essential part of the sculpture itself.
Fall into the Finite invites us to reflect on the fate of every idea of perfection: even what seems infinite will eventually encounter a limit.

 

Per informazioni sull'opera e sulle modalità di acquisizione rivolgersi alla Reception di Villa Petriolo

 

For information about the availability and acquisition of this artwork, please contact the Reception at Villa Petriolo