Massimiliano Roncatti
Italian Sculptor
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Massimiliano Roncatti © 2026
Zen
Massimiliano Roncatti 2010
material: Pietra serena
dimension: h 50 x 50 x 25 cm
La maternità non è descritta, ma costruita.
Due forme autonome si attraversano senza fondersi: una accoglie, l'altra cresce al suo interno. Il vuoto diventa il luogo in cui avviene la relazione, suggerendo che la vita nasce prima come spazio possibile e solo dopo come presenza.
L'opera non rappresenta una madre e un figlio, ma il principio universale della generazione: ogni origine è il dialogo tra un contenitore e ciò che viene custodito.
Le superfici continue eliminano ogni gerarchia tra interno ed esterno, trasformando la pietra in un unico flusso. La materia non domina il vuoto: è il vuoto a completare la forma.
Sintassi: Generare significa creare lo spazio perché un'altra forma possa esistere.
Motherhood is not depicted; it is constructed.
Two autonomous forms intersect without merging: one embraces, while the other grows within it. The void becomes the place where the relationship unfolds, suggesting that life first exists as a possibility of space and only later as a physical presence.
The sculpture does not represent a mother and a child, but the universal principle of generation: every beginning is a dialogue between what contains and what is contained.
Its continuous surfaces dissolve any hierarchy between interior and exterior, transforming the stone into a single flowing form. Matter does not dominate the void; rather, the void completes the form.
Syntax: To generate is to create the space in which another form can

Ispirata ai paradossi prospettici di M.C. Escher.
Zen nasce dall'incontro tra geometria e meditazione. All'interno di una struttura rigorosa si sviluppa un percorso impossibile, dove scale senza inizio né fine mettono in discussione la percezione dello spazio e invitano a guardare oltre la logica apparente.
La base dell'opera accoglie un giardino di sabbia che il visitatore è invitato a disegnare. Ogni segno è destinato a scomparire, trasformando il gesto in una riflessione sull'impermanenza.
Tra la solidità della pietra e la fragilità della sabbia, Zen diventa un luogo di contemplazione in cui l'opera si completa attraverso l'esperienza di chi la incontra.
Inspired by the impossible perspectives of M.C. Escher.
Zen emerges from the encounter between geometry and meditation. Within a rigorous structure unfolds an impossible path, where stairways without beginning or end challenge our perception of space and invite us to look beyond apparent logic.
The base of the sculpture holds a Zen sand garden, inviting visitors to draw their own patterns. Every mark is destined to disappear, transforming each gesture into a reflection on impermanence.
Between the solidity of stone and the fragility of sand, Zen becomes a place of contemplation, where the artwork is completed through the experience of those who encounter it.
Per informazioni sull'opera e sulle modalità di acquisizione rivolgersi alla Reception di Villa Petriolo
For information about the availability and acquisition of this artwork, please contact the Reception at Villa Petriolo